frigorifero
La cosa principale è quella di non "alzare" troppo il termostato . Per alzare il termostato si intende posizionare la relativa manopola in modo che l'indice della stessa che fa da riferimento coincida con i numeri più alti (dal 4 in poi) della scala riportata sulla manopola stessa o sulla relativa serigrafia di posizionamento. Difatti, in questo modo, si "tara" il termostato in modo che lo stesso imposti temperature di funzionamento più fredde, che obbligano il compressore a funzionare per più tempo. Questo comporta un sovraffaticamento del compressore stesso e maggiori consumi di energia elettrica. Inoltre si tende, in effetti, ad ottenere un freddo più intenso principalmente allorché il termostato scatta per raggiunta temperatura di impostazione, poi dato che i tempi di funzionamento più lunghi del compressore comportano una maggior produzione di brina sul'evaporatore dello scomparto frigo, nel momento in cui vi è lo sbrinamento di detto evaporatore si hanno tempi più lunghi di pausa, con un rialzo elevato della temperatura. In pratica si ha una temperatura, nel vano frigorifero, non costante, caratterizzata da temperature molto basse in fase di stacco del termostato, e temperature relativamente molto alte in fase di riattacco. Molto meglio, allora, posizionare il termostato sui numeri 2 o 3 della relativa scala, che sono le posizioni più consigliate (a dire il vero, la posizione 3, è gia un'impostazione da considerarsi, in taluni casi, specialmente in estate, anche troppo alta). Così facendo si pone il compressore nella condizione di far raggiungere all'apparecchio le temperature impostate con tempi di marcia minori, che producono meno brina nell'evaporatore del frigorifero. Minor brina significa tempi di sbrinamento relativamente più veloci, con temperature, nel complesso, più costanti e performanti, e minor consumo di energia elettrica.
Tutte queste considerazioni, acquistano la massima importanza nei periodi estivi dell'anno, quando le temperature ambientali raggiungono e superano tranquillamente i 30 gradi centigradi. E' fondamentale, in questi mesi, non alzare assolutamente il termostato, o i termostati, oltre le posizioni accennate in precedenza. Altrimenti, quasi certamente, in particolar modo negli apparecchi incassati, il compressore non riesce a far staccare il termostato, ed è costretto, come si è gia detto, a marciare ininterrottamente. Così facendo si hanno formazioni anomale di ghiaccio nello scomparto frigo, scarsa resa perché non vi è più il regolare ciclaggio dell'apparecchio, surriscaldamento del compressore che cala di rendimento fino al probabile intervento del clixson di protezione, che poi, in questo caso eventuale, tiene fermo il compressore stesso per molto tempo, con il conseguente peggioramento della produzione del freddo, già ostacolata dalle cause esposte. obbliganti l'apparecchio a funzionare per raggiungere temperature così fredde. Paradossalmente queste posizioni servono nei periodi invernali, se l'apparecchio è posto in un locale non riscaldato, che potrebbe essere quindi a temperature ambientali in taluni casi molto basse, prossime ai 2 , 3 gradi centigradi. In questo caso l'apparecchio non si avvierebbe proprio, o non riuscirebbe più a ripartire dopo la fase di sbrinamento se il termostato del reparto frigo non fosse su posizioni alte. Quindi in questo caso di esempio in un apparecchio ad un solo termostato di controllo, si avrebbe anche l'impossibilità di utilizzare il congelatore (magari del reparto frigo si potrebbe anche fare a meno, considerate le temperature ambientali!). Comunque, tirando le somme, si dovrebbe generalmente regolare il termostato del frigo in modo da ottenere nel relativo scomparto, una temperatura media di circa 5 , 6 gradi centigradi, ed il termostato del congelatore, se presente, in modo da ottenere in questo scomparto una temperatura media di circa -20 , -21 gradi centigradi.
Corretta ventilazione dell'apparecchio.
Il frigorifero, come anche il congelatore, ha bisogno di essere posizionato in modo che possa espellere, tramite il condensatore, il calore che si crea proprio in questo componente a causa del modo in cui funziona il circuito refrigerante. Anche il compressore ha bisogno di una opportuna aerazione. Per questi motivi bisogna cercare di installare l'elettrodomestico in modo che non sia troppo vicino a fonti di calore, in modo che non sia posto in stanze molto piccole, ripostigli, e / o comunque molto calde (specialmente d'estate), in modo che non sia a contatto diretto, con la parte posteriore, alla parete della stanza (il condensatore non riuscirebbe a "lavorare" bene). A proposito del condensatore, è bene, un paio di volte all'anno, aspirare dallo stesso tutta la polvere e la lanugine che vi si depositano, e che ne abbassano il potere dissipante, abbassando anche la resa generale dell'apparecchio. Si faccia attenzione, svolgendo questa operazione, a non andare a danneggiare le tubazioni del compressore, e il capillare. Riguardo ai frigoriferi incassati il loro destino inteso come durata e qualità di funzionamento, lo decreta in pratica il tipo di mobile nel quale vengono posti fin dalla prima installazione. Anche se questi frigoriferi "nascono" con alcuni accorgimenti produttivi finalizzati proprio a metterli nelle migliori condizioni di funzionamento, tenuto conto dell'utilizzo più gravoso al quale sono sottoposti, rimane comunque fondamentale che il mobile preveda la possibilità di far circolare abbondante aria nella parte posteriore, dove vi sono il condensatore e il compressore.
Un apparecchio non progettato per l'incasso non sarà mai in grado di funzionare correttamente se forzato a lavorare in questo modo, specialmente nei mesi più caldi dell'anno. Proprio l'eventuale mancanza della corretta ventilazione, della temperatura ambiente favorevole, unite magari a regolazione del termostato (o dei termostati) troppo alta, sono le cause principi di vere e proprie crisi di funzionamento del frigorifero (o del congelatore) durante l'estate.
Libretto a corredo dell'apparecchio.
I consigli fin qui elencati, sono a mio avviso di carattere fondamentale, e sono le poche cose alle quali prestare veramente attenzione. E' importante anche leggere attentamente il libretto a corredo dell'apparecchio, onde conoscere a fondo i sistemi di controllo e gestione dello stesso, specialmente se di tipo elettronico. Inoltre, a seconda se i ripiani della parte frigo sono del tipo a griglia, o in vetro, vi possono essere "stratificazioni" del freddo più o meno pronunciate, con "zone" più idonee al mantenimento di un tipo di alimento piuttosto di un altro. Generalmente la parte più fredda tende ad essere quella sopra ai cassetti verdura. Inoltre vi possono essere mensole con feritoie regolabili per il controllo del freddo e /o dell'umidità di eventuali cassetti sottostanti, ecc. Tutte queste peculiarità sono normalmente ben illustrate in questo libretto, che contiene, inoltre, anche l'elenco dei centri assistenza autorizzati per tutta la nazione, divisi per zona di competenza. Se c'è bisogno di un tecnico, è consigliabile contattare sempre e solamente il responsabile per la propria zona di residenza, autorizzato dalla casa costruttrice dell'apparecchio.